Cvc e Gbl alzano l’offerta su Recordati a 53 euro per azione

CVC Capital Partners e Groupe Bruxelles Lambert (GBL) alzano la posta su Recordati. Respighi BidCo, la società veicolo attraverso cui i due investitori hanno promosso l’operazione, ha aumentato da 51,29 a 53 euro per azione il corrispettivo dell’offerta pubblica di acquisto volontaria finalizzata al delisting del gruppo farmaceutico italiano. Contestualmente, il periodo di adesione è stato prorogato di sei sedute, dal 15 al 23 ottobre.

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La nuova proposta arriva dopo mesi di confronto sul valore di Recordati e sulle condizioni dell’operazione. Il percorso era iniziato a fine marzo, quando CVC — già azionista di controllo di Recordati dal 2018 — aveva manifestato al cda un interesse non vincolante per rilevare il capitale della società. A maggio CVC ha quindi formalizzato l’operazione insieme a GBL e a un gruppo di co-investitori, tra cui Abu Dhabi Investment Authority, Canada Pension Plan Investment Board e un veicolo riconducibile al presidente Andrea Recordati, con un’offerta in contanti da 51,29 euro per azione e una valutazione complessiva di circa 10,7 miliardi di euro.

L’offerta puntava a rafforzare il controllo di CVC e GBL e, soprattutto, a portare Recordati fuori da Piazza Affari. CVC detiene infatti già il 46,8% circa del capitale attraverso il proprio veicolo di investimento. Per arrivare al delisting, il consorzio ha indicato tra gli obiettivi il raggiungimento di una partecipazione almeno pari ai due terzi dei diritti di voto, mentre la soglia del 90% avrebbe consentito di procedere al ritiro delle azioni dalla quotazione.

Fin dall’annuncio, tuttavia, il prezzo di 51,29 euro aveva sollevato perplessità tra alcuni investitori. Nel corso dei mesi la contestazione si è fatta più esplicita: a settembre l’investitore attivista Palliser Capital ha chiesto al consiglio di amministrazione di Recordati di ritirare il proprio sostegno all’operazione, sostenendo che il corrispettivo non riflettesse adeguatamente il valore della società. Anche i quattro amministratori indipendenti avevano espresso un giudizio negativo sull’offerta, ritenendola finanziariamente inadeguata e non equa per gli azionisti.

È in questo contesto che arriva il rilancio a 53 euro. Per Respighi BidCo, il nuovo corrispettivo rappresenta una «valorizzazione piena e congrua» di Recordati e ne riflette le prospettive stand-alone. L’offerente richiama in particolare il deterioramento delle valutazioni registrato nell’ultimo periodo nel comparto europeo dell’healthcare e della specialty pharma.

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