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Israele ha emesso un nuovo ordine di sfollamento forzato per i residenti di Mayfadoun, Choukine e Zebdine, tutte città e villaggi nel distretto di Nabatieh, nel Libano meridionale, affermando che si apprestava a colpire obiettivi di Hezbollah nella zona. In un post su X, l’esercito israeliano ha avvertito tutti i residenti di “evacuare immediatamente le proprie case e spostarsi a nord del fiume Zahrani”, che si trova a circa 40 km dal confine tra Libano e Israele. “Alla luce della violazione dell’accordo di cessate il fuoco da parte dell’organizzazione terroristica Hezbollah, le Forze di Difesa Israeliane (Idf) sono costrette ad agire con decisione contro di essa”. Lo ha dichiarato il portavoce in lingua araba dell’esercito Avichay Adraee in due dichiarazioni separate, nominando sette villaggi nel sud del Libano, tra cui alcuni vicino a Nabatieh. Nonostante il “cessate il fuoco” attualmente in vigore in Libano, Israele continua a intensificare i bombardamenti con artiglieria e aerei, mentre le forze di terra israeliane avanzano ulteriormente nel Paese, oltre il fiume Litani, nel sud del Libano.
“In una sola settimana, secondo le notizie, 77 bambini son stati uccisi o feriti in Libano. Sono 11 bambini al giorno. I bambini non dovrebbero pagare il prezzo del conflitto. Devono essere protetti in ogni momento. Le ostilità devono finire”. È quanto scrive Unicef Libano su X.